TEATRO A PALAZZO…IANCU un paese vuol dire
Venerdi,26 aprile – Palazzo Gallone –Sala del Trono-Ore 20.30
di Pino Greco
Il massimo responsabile del Tricase Calcio,Luigi Nicolardi,lancia una sorta di appello :
"se c’è qualcuno interessato al Tricase, che si faccia avanti "
Nella foto Luigi Nicolardi
Il che sta a significare che è pronto a passare la mano ? Insomma, a cedere la squadra ?
E’ stata una stagione iniziata male e finita peggio.Una stagione encomiabile per l’apporto del pubblico, dei giocatori e del primo allenatore,Totò Preite.
Forse la scorsa estate il Tricase calcio aveva fatto presagire quanto poi è successo.
La retrocessione in prima categoria. Purtroppo non sempre le cose vanno come vorremmo.
Gli errori, le sconfitte possono essere fonti di grandi e importanti lezioni, perché chi non sbaglia, vuol dire che non fa nulla e non agisce per niente.
Certo, non è facile risollevarsi dopo una stagione “no”.
L’ingrediente che serve è il coraggio di ricominciare,questa forza innata che c’è in ognuno di noi.
Il Capitano “ rossoblu” Jonas Rizzo su Radio Fans:
“4/09/18 - parto da questa data !! Il martedì che anticipa la prima di campionato.. e parto da una frase e che mi venne detta un po’ da tutti : “capitano quest anno è un miracolo se non prendete 4 gol a partita!!”
Avevano ragione, non si poteva affrontare un campionato di promozione con una banda di ragazzini chiamati qua e là.
Sorrido e annuisco perché era la realtà.
Il Tricase però non merita questo.. non può essere abbandonata!
Il Tricase (e il calcio) a volte da, tante volte toglie...e quando toglie fa male da morire..ma quando “da” non potete immaginare quante emozioni, tante da far dimenticare quello che ti toglie..
Consapevoli dei nostri limiti e quelli di una società dalle poche risorse vestiamo quella maglia. Tanti per la prima volta, per me l’ennesima. Ma dalla prima volta l’emozioni sono sempre quelle.
Domenica dopo domenica passiamo dall’essere una banda di ragazzini a una banda di terribili..ma ricordiamoci : siamo sempre rimasti una banda.
La mia banda, fatta non da calciatori ma da uomini veri , ragazzini, che hanno deciso nel momento in cui tutti ci hanno abbandonato, di diventare grandi e prendersi sulle piccole spalle una responsabilità ben più grande. Una responsabilità chiamata TRICASE.
Così vedo compagni che si sbattono per venire ad allenarsi dopo lavoro, compagni che studiano e lasciano tutto per fiondarsi al campo, compagni lasciare famiglia e farsi 120km di via per starmi affianco e portare avanti questa carretta..e dietro noi tutti a guardare, pochi a muovere un dito, tanti a criticare e addirittura a giocare con le parole e sentimenti..ma tutti sappiamo che le parole se le porta via il vento. A noi servivano i fatti e domenica dopo domenica lo abbiamo dimostrato, alti bassi ma quei 31 punti non sono mai stati regalati. Abbiamo rinunciato tutti insieme a “rimborsi spese” da dicembre in poi, non abbiamo mai rinunciato a ad impegnarci e a sputare sangue per quella
Maglia. Perché i veri tifosi, quelli che preferiscono cantare, incitarci, sostenerci piuttosto che parlare per sentito dire, loro meritano tutto questo. Quei punti sono anche merito loro che dalla gradinata ci guardano le spalle . Grazie per il sostegno , per esserci sempre stati nonostante è difficile vedere il nome della propria città laggiù in fondo alla classifica. Era difficile persino per noi ma guardandoci negli occhi abbiamo sempre creduto in questa favola..la resa dei conti è stata fatta..retrocediamo si, ma a testa alta come sempre abbiamo fatto, tutti insieme..
Noi ragazzini insieme ad allenatore e staff tecnico vi abbiamo regalato un giocattolino per tutto l’anno. Tutti ci hanno giocato, pochi hanno apprezzato e curato questo giocattolino, tanti si sono divertiti non curandosene. È così che dico che Tricase ha bisogno di uomini veri, non persone che passano per caso da quel campo !! Ringrazio comunque chi ha contribuito per il bene del Tricase..possiamo solo dire grazie a chi ci è stato vicino..
Tornassi indietro rifarei tutto dal primo all’ultimo istante perché la storia non la scrivono solo i vincitori, a volte la scrivono i vinti e noi siamo stati vinti a 20 minuti dalla fine di un campionato ! Era la nostra scommessa.
Ricordatevi questi nomi perché loro per 30 partite hanno lottato per una fede e per una maglia e cambierei anche solo un giocatore di questo gruppo fantastico.. la nostra rimane una famiglia dai colori ROSSO-BLU !!
Il capitano
Matteo Bibba Gianluchino Mingiano Salvatore Preite Giacomo Agnello Domenico Zocco Elio Joe Villani Eros Stajano Nicolò Podo Pierangelo Indino Gioacchino Garrapa Michael Telli Martina Federico Mendolia Lele Zaminga Alberto D'Amico Francesco Sacchi Maurizio Bruno Emanuele Parisi Pisino Giuseppe Pisino Lorenzo”
TRICASE:IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE PENSA AL FUTURO?
“ CHE SIA GIORNO DI RINASCITA E PASSAGGIO “
Si sa, gli abbracci non sanno mentire... e ci parlano a chiare lettere...
La Pasqua è appena passata,tra abbracci, auguri e speranze… il dott. Dario Martina, presidente del Consiglio comunale, era in piazza per stringere mani, ascoltare gli umori e i timori della gente…: “ Che sia giorno di Rinascita e passaggio...”
La Redazione
Le prossime festività e l’accavallarsi di feste infrasettimanali ci costringono a programmare una pausa nelle uscite del giornale.
Non ci resta che fare gli auguri per la Pasqua, per la festa della Liberazione e per quella del Primo maggio. Tre festività, alcune religiose ed altre civili, che mettono in evidenza tre temi fondamentali della attualità ma anche della storia di tutti i tempi.
La Settimana Santa, con le sue celebrazioni ed i suoi riti che culminano con la Resurrezione, ci richiama i sempre eterni temi della sofferenza e della gioia, accomunati dalla dignità della vita, sia che soffra sia che gioisca.
La Liberazione ci richiama ad importanti battaglie e lotte contro qualsivoglia forma di dittatura ed oppressione.
Il 1° maggio, oltre ai concerti, ci riporta immediatamente all’articolo 1 della Carta Costituzionale secondo il quale la Repubblica è fondata sul lavoro.
Dignità, Libertà, Lavoro. Tre temi che sono intimamente connessi.
Quale Dignità vi può essere senza Lavoro, oppure quale Lavoro vi può essere senza Libertà; oppure ancora quale Libertà vi può essere senza Dignità.Gli intrecci potrebbero continuare.
La verità è che l’uomo è chiamato a vivere nella libertà, nella dignità e realizzandosi con il lavoro. Temi che spesso sono anche problemi, specie oggi, specie al Sud.
IL BILANCIO ANCORA UNA VOLTA FUORI TEMPO MASSIMO
di Nunzio Dell’Abate
Anche quest’anno il bilancio di programmazione economica del Comune di Tricase verrà approvato in cronico ritardo, oltre il termine (31 marzo) previsto per legge.
Anche quest’anno il Prefetto ce lo ha ricordato.
Ed anche quest’anno, inevitabilmente, non potremo dare il minimo contributo alla sua formazione, visto che verrà portato in Consiglio Comunale, già confezionato, per la seduta del 9 maggio e che a tutt’oggi ne sconosciamo il contenuto!
Ci sarà il passaggio in tutta fretta in Commissione Consiliare, pochi giorni prima del Consiglio, e chi si è visto si è visto!
Nessun cambiamento rispetto al passato, nonostante i roboanti proclami di partecipazione e confronto democratico.
Ci auguriamo solo che non sia il copia e incolla di quello precedente, come avvenuto lo scorso anno.
E soprattutto che non sia come al solito un insieme di numeri, ma tracci una buona volta per tutte una idea forte di Città, che segni uno scossone e non un mero rincorrere il quotidiano.